Quando: 21/07/2012
Dove: traccia gps
Presenti: ranc1do
Media: (album da preparare – Simbruini)
Commenti:
Fino a Cave, ovviamente nulla da dire, se non che mi convinco sempre più dell’importanza di togliersi il primo tratto del tragitto nel modo più rapido possibile, anche la pallostrada è meglio delle piatte provinciali/regionali (specie se trafficate e con semafori
)
Il tratto da Cave a Rocca di Cave è quasi ipnotico, un bel po’ di tornanti stretti. Anche il tratto da Capranica Prenestina, Vallerano, Bellegra a Subiaco (ma non ci sono entrato) è carino, anche se a tratti un po’ sporco.
Da lì a Jenne la strada mi piace moltissimo, tante curve strette e ogni tanto una galleria, il tutto in una vallata da paura. Fatta l’altra volta con voi in discesa, in salita è (ovviamente) ancora meglio 
Anche la salita verso Livata è un po’ sporca, se poi ci mettiamo che si incontrano spesso cavalli e mucche (non GSsisti
) allo stato brado, è comunque consigliabile andare piano. Qui sono salito fin a campo d’osso, per gustarmi il paesaggio e prendere un po’ di freschetto, sarebbe quasi da andarci a posta per farsi una bella passeggiatina…
Ridisceso a Livata ho provato questo benedetto tratto di sterrato, ma c’era troppa ghiaia e mentre la ruota davanti non si teneva, quella dietro slittava ogni 3×2. Con un po’ di pazienza sono tornato indietro per raggiungere Campaegli da Cervara. Molto bello anche questo tratto qui (ma di nuovo, più si sale e più la strada si sporca).
Dopo aver visto che da quest’altro lato la strada bianca era ‘più fattibile’, mi sono consolato con un piatto di fettuccine al ragù bianco di cacciagione, con tanto di qualia da spolpare e mi sono rimesso in marcia per Arsoli, una breve deviazione per il dovuto rifornimento, e poi Vivaro, Vallinfredda e Orvinio.
Dato che non mi era bastato il primo ‘off’, ho deciso di girare per Scandriglia facendo una strada ‘interrotta’, percorribile facendo moolta attenzione (tranquilli, non vi ci porto
).
Dopo un’altra bella sosta, ho fatto l’ultimo tratto interessante, che costeggia i monti Lucretili e arriva a Montorio Romano e rientro a roma sulla salaria con solito traffico.
Quando si riparte
?
Sembrasse molto interessante ( a parte la qualia).. ma no asfalto, no Party…
A parte la strada per Scandriglia, lo sterrato di monte Livata è stato solo un piccolo esperimento (circa 600 metri, tra andata e ritorno). Quando non si vogliono fare troppi km, un giro di questo tipo è una bella opzione 😉
Eh.. si… 600 metri col CBF in braccio, altro che pochi..
Ahahahaha, ma no, non mi sono spiegato 😀
Volevo arrivare a Campaegli da Livata attraverso un tratto sterrato di circa 4,5 Km. Purtroppo il fondo del primo tratto (partendo da Livata) è veramente tosto, almeno per me, e tra l’altro ero sa solo.
Non me la sono sentita di passare il resto della giornata a provare a tirare su la Strommina, se tante volte ‘fossi andato lungo’ e dopo i primi 300m sono tornato indietro!!
A parte questa divagazione, il giro è tutto su asfalto! Anche il pezzo di strada chiusa, tra Orvinio e Scandriglia, è asfaltato, ma il fondo è in condizioni critiche e non mi sognerei mai di portartici! Certi girelli me li conservo per me medesimo 😀 😀