Valle dell’ Eden.. anzi, dell’ Aniene

Quando: 06/07/2013

Dove: percorso Google Maps

Presenti:  Ideale

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La Tiburtina tra Vicovaro e Arsoli é piacevole anche se abbastanza trafficata, maestosa la sagoma del Castello di Cineto Romano che si staglia sulla sinistra, ma attenzione all’ Autovelox che si trova subito dopo a dx; arrivati ad Arsoli inizia la SP39b, che ci porta a Cervara. La strada attraversa un bel bosco, ma é infida.. nonostante la bella stagione e la bella giornata, ogni curva rappresenta un’ insidia: fondo sconnesso con crepe e buche, terriccio, sabbia, pietrisco, fogliame, lasciti biologici di bestiame contribuiscono a rendere il panorama meno fruibile, facendo rimpiangere la caratteristica abilità camaleontica di poter usare i due occhi indipendentemente uno dall’altro.. Complimenti agli Assessori ai lavori pubblici di Cervara che, in almeno un paio di tornanti, hanno piazzato 3-4 tombini (no, non a livello del suolo e no, non in linea) in mezzo al tornante, non visibili al momento di impostare la curva, col risultato di arrivare con moto piegata e trovarsi di fronte queste trappole, con l’ alternativa di raddrizzare la moto e cercare lo slalom, col rischio di un dritto suicida, o di mantenere la piega e finire con certezza in una di queste buche.

Da Cervara a Subiaco, la Natura ci rende quel che l’ inettitudine Umana ci ha tolto. Il bosco si dirada, la strada si fà più ampia e pulita, il Panorama si allarga, regalando visioni uniche. Il piacere di guidare si fà sentire.
Dopo Subiaco inizia la strada dei Monasteri Sanbenedettini, la percezione di misticità ed maestosità della Natura si manifesta in tutta la sua forza. Lo spettacolo comincia a dar ragione del tempo necessario per arrivare, la velocità si riduce per dar modo agli occhi di indugiare sulla spettacolarità del posto. La strada é buona, seppur non sicura al 100%, il fondo, ogni tanto, lascia a desiderare, ma la velocità di percorrenza non é certo elevata.
Il pezzo da Arcinazzo a Trevi é forse il più motociclistico, bella strada, bel fondo, belle curve. Quì la mano tende a girare senza ritegno.
Rientrato a Fiuggi, prendo al Prenestina, che non sarebbe male, ma attenzione al famigerato tratto di Piglio, dove si contano 10 ( e dico DIECI) autovelox, in un territorio non certo metropolitano.. Dopo di che  la Prenestina si svolge dolce e molle tra campi e contrade, senza particolari problemi.
Ultimo avvertimento: Erzinio chiude ora Pranzo!

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